Piano Terra e Primo Piano

Opere di restauro: Piano Terra e Primo Piano

Il complesso di Villa Olmo è oggi poco conosciuto nei suoi valori culturali e la villa viene spesso percepita come semplice contenitore di mostre o vetrina per eventi. Attualmente viene utilizzato il solo piano terra, occupato principalmente per le esposizioni temporanee, e per quanto sia possibile visitare gratuitamente questi ambienti della villa anche nei periodi in cui non vi sono allestite le mostre tale opzione non è adeguatamente divulgata.

Con il progetto “Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza”, si offre quindi la possibilità di intervenire per rendere fruibile il piano superiore per gli allestimenti delle mostre, costruire un percorso di visita all’interno della villa da aprire al pubblico con continuità anche in assenza di eventi espositivi e di agire con efficacia sulle potenzialità inespresse e su nuove chiavi di lettura del patrimonio per produrre valore. Il progetto quindi prevede attenti interventi di conservazione, il consolidamento di due volte interessate da un quadro fessurativo che richiede particolare attenzione, l’adeguamento impiantistico degli ambienti del piano primo, anche in termini di sicurezza, e l’abbattimento delle barriere architettoniche con l’inserimento di un ascensore per consentire il collegamento dei piani superiori. Tali interventi, da eseguire attraverso il coinvolgimento di operatori qualificati, saranno occasione per indagare meglio le caratteristiche materiali dell’edificio, il suo comportamento strutturale, le sue diverse componenti (apparati decorativi, finiture, pavimentazioni, etc.) e potranno fornire nuove conoscenze. Questi dati potranno essere rimessi in circolo e divulgati nell’attività di valorizzazione e potranno sommarsi agli esiti delle ricerche già prodotti in questi anni. Si prevede di poter costruire un percorso di visita dedicato a illustrare in maniera efficace, anche con l’ausilio di moderni strumenti multimediali, il complesso dell’Olmo ricostruendo non solo le vicende della costruzione ma anche l’evoluzione del modello della villa sul lago, il tema del collezionismo partendo dal modello del Museo Giovio (primo esempio di museo nell’accezione moderna costruito nel Cinquecento proprio nell’area di Borgo Vico dove oggi sorge la villa Gallia), la ricchezza degli arredi, il cambiamento dei gusti dal Settecento al Novecento riletto attraverso le vicende dei diversi proprietari (da Innocenzo Odescalchi, al Marchese Giorgio Raimondi al Duca Guido Visconti di Modrone). In questo nuovo scenario diventa quindi possibile allestire un percorso permanente di visita di alcuni ambienti, integrabile con il percorso delle mostre temporanee oppure fruibile in maniera autonoma soprattutto quando non vi sono mostre all’interno dell’edificio. Con questo presupposto appare ipotizzabile l’introduzione di un biglietto a pagamento per la visita della villa che dovrà ovviamente puntare ad una possibile integrazione non solo con le strutture museali cittadine ma anche le principali ville del lago di Como (Villa Carlotta a Tremezzo, Villa del Balbianello a Lenno, Giardini di Villa Melzi d’Eril e Giardini di Villa Serbelloni a Bellagio, Villa Monastero a Varenna). Occorre sottolineare inoltre che gli interventi di adeguamento dell’impianto elettrico e di illuminazione e dell’impianto di riscaldamento con pompa di calore sono finalizzati anche a garantire una maggiore efficienza e puntano quindi ad una riduzione complessiva dei consumi energetici.