Parco Storico

Villa Olmo a Como, il parco storico

Il parco alle spalle della Villa, cui si accede attraverso due porticati laterali, è il principale parco pubblico della città di Como: si estende per circa cinque ettari, escludendo le superfici dei diversi fabbricati, e rappresenta uno dei parchi storici più rilevanti non solo della città ma dell’intera provincia. All’interno del parco vi sono circa 780 alberi, comprese alcune piante monumentali come l’ippocastano, il cedro del Libano, il liquidambar ed alcuni platani, e 460 arbusti e cespugli. E’ un esempio dello stile paesistico all’inglese, che si diffuse nell’Ottocento sulle sponde del Lario, complice il fermento intellettuale illuminista e romantico. Alle nuove idee in circolazione in ambito sociale, artistico e letterario, concernenti la libertà dell’uomo e l’autodeterminazione si associava infatti la riscoperta di una natura libera ed incontaminata, non imbrigliata in rigidi schemi e geometriche simmetrie. Si deve al marchese Raimondi, convinto assertore di questa mentalità romantica e animato dal desiderio di creare vere e proprie collezioni botaniche con uno spiccato interesse per l’esotico, l’aspetto informale del giardino a monte, progettato da Luigi Sada nel 1829. L’area si caratterizza per l’irregolarità del terreno e della vegetazione, per i larghi viali che la percorrono, per la presenza del tempietto neoclassico e di numerose conifere e latifoglie esotiche, come lo splendido esemplare di cedro del Libano/Cedrus Libani, alto 22,5 m, sito in corrispondenza del corpo centrale della villa. Fra le piante di gran pregio presenti citiamo anche un monumentale ippocastano/Aesculus hippocastanum, alto più di 26 m, alcuni esemplari di platani/Platanus occidentalis secolari, una sequoia gigante/Sequoiadendron Giganteum, un faggio rosso/Fagus Sylvatica. Il parco paesistico è stato interessato dalla modifica del tracciato della strada Regina che lo ha diviso in due parti, isolando il complesso delle ottocentesche serre ornamentali dal nucleo originario. Un moderno ponte ciclo-pedonabile in legno e ferro, intende dare nuova funzionalità all’intera area verde, mettendola in collegamento con i parchi visitabili delle ville circostanti e con i percorsi della collina.

Il Progetto di riqualificazione del Parco
A inizio 2016, il Comune di Como ha assegnato in via definitiva l’appalto di 2 milioni e 470 mila euro al gruppo di imprese che ha ottenuto il punteggio più alto nel bando indetto per la riqualificazione del parco di Villa Olmo: Tecnica Verde – divisione di San Benedetto Group – di Peschiera del Garda, Cartocci Strade e Larioelettra. I lavori rientrano nel maxi progetto “Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza” cofinanziato da Fondazione Cariplo, Comune di Como, Provincia di Como e Camera di Commercio di Como. I lavori dureranno un anno a partire dalla primavera 2016.
Il progetto vincitore prevede la riqualificazione e il restauro delle aree di parco esistenti oltre all’organizzazione di nuove aree ovvero: il “parterre” (il giardino geometrico antistante la villa, affacciato sul lago), il retrostante parco storico “all’inglese”, l’area delle serre e del laghetto che, prima della realizzazione della strada Regina che tagliò in due la proprietà, oggi collegata dal ponte del Chilometro della conoscenza, erano in continuità col parco stesso.
Di seguito la sintesi del rinnovo che é stato progettato per il parco storico che si estende nella parte retrostante la Villa (parco all’inglese), sul lato settentrionale della Villa fino alla strada per Cernobbio (parco romantico prima parte) e oltre il ponte del “Chilometro della conoscenza” (parco romantico seconda parte, serre e laghetto): il progetto permetterà di ricostituire l’architettura vegetale, i disegni dei percorsi e delle superfici verdi, sulla base della documentazione archivistica disponibile, evidenziando le caratteristiche dei parchi all’inglese e romantici lariani. In tal senso si prevede la riqualificazione paesaggistica della Roggia Valeria, della collinetta della grotta, del dosso del tempietto: un nuovo padiglione belvedere e l’apertura di viste privilegiate sul lago e sui monti. La morfologia del parco risulterà nel complesso percettivamente fluida e continua nelle sue parti, alternando spazi ombrosi e racchiusi a radure aperte e soleggiate. L’imitazione della natura e le forme sinuose del giardino “all’inglese” caratterizzeranno gli interventi di conservazione e le nuove piantumazioni. Opportuni interventi di protezione dell’apparato radicale verranno adottati per la conservazione del monumentale Cedro del Libano che campeggia oggi sul tappeto erboso con una dimensione di oltre 20 metri di altezza e una larghezza della chioma di oltre 30 metri.

PRIMA E DOPO LA RIQUALIFICAZIONE